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IL FEMMINICIDIO NEL RACCONTO DI AGENZIE E QUOTIDIANI

 

Donne uccise in Italia dall'1/01/2009

 

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12/ 04/ 09

 

 

Omicido a Genova, uccisa a coltellate

(blog.panorama.it) - GENOVA - 13 APRILE. La minaccia di troncare la relazione. E una reazione violenta che degenera in un omicidio. Adesso è piantonato in stato d’isolamento all’ospedale San Martino di Genova, dove è ricoverato in condizioni gravi: Walid Hamami, tunisino di 25 anni, ha sgozzato la convivente Lisa Molino, 23 anni, e poi ha provato a suicidarsi con un fendente al collo. Ieri sera fra i due sarebbe scoppiata una lite violenta in seguito alla quale il giovane ha colpito per nove volte la compagna. I vicini hanno sentito l’uomo scendere le scale urlando “ho ucciso mia moglie” e hanno chiesto l’intervento della polizia. Quando gli agenti sono arrivati hanno trovato la ragazza priva di vita. L’uomo, in Italia con regolare permesso di soggiorno, è stato bloccato sul portone del palazzo.

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11/ 04/ 09

 

Donna uccisa a Piacenza, continuano ricerche ex marito
Arrestato per droga, era evaso dagli arresti domiciliari
(ANSA) - PIACENZA, 11 APRILE - La polizia continua nelle ricerche dell' ex marito della donna marocchina di 28 anni - Zahira Aitali - uccisa per strada ieri sera a Piacenza. La donna, mentre tornava a casa, e' stata aggredita da un uomo che l' ha percossa con un bastone e poi sgozzata con una o più coltellate. L' ex marito, da cui la donna era separata - Mohamed Chrka, anche lui marocchino, 44 anni - e' il sospettato numero uno. Era stato arrestato due anni fa per detenzione di stupefacenti e poi, dallo scorso ottobre, era evaso dagli arresti domiciliari.

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06/ 04/ 09

 

Il corpo lasciato in cortile avvolto in una coperta. Caccia al giovane convivente. Uccisa dopo una lite e trascinata per le scale
di
Lorenza Pleuteri
(http://espresso.repubblica.it) TORINO - 6 aprile. La donna, 46 anni era separata e aveva due figli grandi. Lavorava in una mensa per bambini. Lui ha vent´anni di meno Le urla disperate che arrivano da dietro il portone di legno, l´ingresso del palazzo di largo Nicola Fabrizi 110, gelano il cuore alla gente del quartiere che si è radunata sotto lo stabile, alle otto di sera. La conoscevano in molti, e per tutti era una donna tranquilla gentile, l´inquilina del quarto piano, la signora che tutte le mattine scendeva a portar fuori il cane e a comprare il pane. Si chiamava Alice Acquarone, aveva 46 anni e un matrimonio finito alle spalle, una figlia di 18 anni alta e bionda come lei e un figlio di 20 anni. Chiara, la ragazza che ha visto il corpo e ha pianto e gridato. E Luca. Aveva anche un fidanzato, giovanissimo, poco più grande dei suoi ragazzi, uno che per campare fa lo strillone di giornali free press. Ed è lui - Alan, 26 anni, italiano a dispetto del nome - che i carabinieri hanno cominciato subito cercare per capire come e perché questa donna, dipendente di una mensa che fornisce pasti alle scuole, sia stata uccisa con un colpo alla testa, avvolta in una coperta, infilata in un sacco e trascinata giù dalle scale, sui gradini macchiati del suo sangue. «Si sono sentiti litigare, dopo pranzo, lei e il fidanzato», hanno raccontato più di un inquilino. E qualcuno avrebbe visto lui, il giovane compagno di Alice, scendere dalle scale con qualcosa di ingombrante. «Abbiamo chiamato i carabinieri», giurano allo stabile. Ma le gazzelle ci hanno messo più del previsto ad arrivare, perché le bancarelle piantate dagli ambulanti per la festa di zona intralciavano il passaggio. Alle 19.50 lui, il fidanzato, non era più condominio. E per Alice, la donna uccisa, era troppo tardi. Morta, probabilmente da qualche ora, secondo i primi esami del medico legale. E impacchettata come una cosa vecchia, un mobile ingombrante da buttare, nell´assurdo e concitato tentativo di portare altrove il corpo e rallentare la scoperta del corpo e l´avvio delle indagini. Le tracce di sangue nel cortile e sui gradini hanno fatto risalire, a ritroso, all´appartamento di lei, degli echi del litigio echeggiato nello stabile e del delitto. La tavola era ancora apparecchiata per due, la cucina da rigovernare. Non c´era disordine. Qualche oggetto rotto, i segni di una discussione concitata. I carabinieri si sono divisi. Le squadre disseminate in città, raccolta la descrizione del giovane fidanzato di Alice, hanno avviato le ricerche. Gli specialisti della sezione scientifica hanno raccolto i reperti da analizzare nei laboratori. I colleghi del nucleo investigativo hanno fatto il giro di tutti gli appartamenti del palazzo per sentire i vicini di casa che non si erano ancora fatti avanti, raggiungendo in caserma il pm di turno, Valerio Longi. Tre ragazzi africani e due ragazze prelevati nello stabile, senza documenti, sono stati portati negli uffici per gli accertamenti sull´identità e sul possesso del permesso di soggiorno. Nessuno, davanti al portone di legno, se la prende con loro mentre vengono caricati sulle gazzelle. «Macchè neri - ripete chi conosceva Alice e sapeva del compagno con vent´anni meno di lei - Lui è italiano, italianissimo». (06 aprile 2009)Torna

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01/ 04/ 09

 

Sesso, molestie e ricatti/ Donna rumena uccisa dal datore di lavoro
Una donna rumena di 25 anni, Andrea Sutik, è morta in ospedale nei pressi di Villafranca (Verona) dopo essere stata sparata alla testa dal suo datore di lavoro, Giacomo Attolini, il 1 aprile.

(www.biltzquotidiano.it) VERONA, 3 aprile. Una storia di lavoro, ma anche di sesso. Secondo quanto ricostruito dai militari, Giacomo Attolini, ristoratore di 47 anni, aveva assunto la donna per farla lavorare nella sua pizzeria, salvo poi tentare alcune avances alle quali la donna si sarebbe sottratta lasciando però intendere che qualche possibilità il suo datore di lavoro avrebbe potuta averla. La donna, sposata con un connazionale di 23 anni, avrebbe tentato - secondo l’assassino - di approfittarne per ricattare il ristoratore. In un incontro “chiarificatore” con la coppia di coniugi, Attolini ha sparato a lei e a lui, che si è salvato solo perchè il portafoglio in tasca ha deviato il proiettile. Tutto questo davanti al figlioletto di 4 anni dei due rumeni.

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01/ 04/ 09

 

Uccisa per cento euro l'anziana di Pallagorio
L'assassino è suo cugino Antonio Ruggiero (nella foto) che prima ha tentato di ammazzarsi e poi ha confessato di averla strangolata con un collant. La donna gli avrebbe negato l'ennesimo prestito

di
ANDREANA ILLIANO

(www.quotidianoweb.it) 01 APRILE - Crotone. Ha confessato. È lui l’assassino di sua cugina, Teresina Ammirati, 83 anni, la donna uccisa in casa a Pallagorio, un centro del crotonese. Antonio Ruggiero, 45 anni, ieri ha tentato di ammazzarsi, prima aprendo il gas, poi tagliuzzandosi i
polsi. Voleva morire, preso dal rimorso. È lui che ha ucciso l’anziana che gli aveva negato 100 euro, l’ennesimo prestito, preso dalla rabbia e dalla disperazione. Quando è arrivato in ospedale, dopo aver ricevuto i primi soccorsi, ha trovato i carabinieri della stazione di Cirò Marina (il capitano Paolo Nichilo) e quelli di Verzino (Stefano Maraglino, diretti dal colonnello Mario Conio). È stato allora che ha raccontato tutto. Da giorni era pressato dalle forze dell’ordine e dai magistrati. Da giorni il sostituto procuratore Pierpaolo Bruni e il procuratore di Crotone, Raffaele Mazzotta seguivano le indagini, dopo che l’autopsia, (il pomeriggio stesso in cui è stato ritrovato il cadavere), aveva dimostrato che la donna era stata ammazzata. «Il delitto è stato consumato in un breve spazio di tempo - dice il colonnello dei carabinieri, Mario Conio - la donna è stata prima strangolata con un collant e poi, nonostante fosse già morta, le è stato schiacciato il viso contro un cuscino, trovato in casa della Ammirati e sporco di sangue». Ciò che ha insospettito subito gli inquirenti è stata la mancanza di segni di effrazione alla porta. «L’anziana conosceva chi ha bussato alla sua porta», ribatte il capitano Nichilo. Poi a Pallagorio, anche se nessuno ha denunciato, per i carabinieri è stato facile ricostruire le ultime ore della donna che non usciva spesso da casa, ma era conosciuta da tutti ed era noto che suo cugino di secondo grado, Antonio Ruggiero con un problema di salute e disoccupato, viveva da indigente e spesso chiedeva a lei dei soldi. Per l’uomo ieri, dopo la confessione, è stato firmato dal procuratore Mazzotta e dal Sostituto Bruni, un decreto di fermo con le accuse di omicidio volontario, aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà. «Le indagini sono state fatte con grande accuratezza - dice il procuratore Raffaele Mazzotta - e in poche ore siamo riusciti ad arrivare all’assassino, un grande risultato». Quello che aveva insospettito gli inquirenti d’altronde era stato anche l’assenza ai funerali della donna di Ruggiero. C’era tutta Pallagorio domenica scorsa alle esequie,
mancava suo cugino di secondo grado, preso da una sorta di depressione. Da lì sono iniziate le indagini, le pressioni, gli interrogatori e una perquisizione in casa di Ruggiero che vive da solo, a poca distanza dalla cugina ultraottantenne.
L’uomo ha confessato di essere entrato in casa della donna, di averle chiesto dei soldi. Lei, Teresina Ammirati, stanca di fargli prestiti, ha detto no. Poi ha mangiato qualcosa e si è assopita. Ruggiero però non era andato via da quella casa, è stato allora che ha preso un collant e lo ha stretto al collo dell’anziana. Ha temuto poi di non averla ammazzata e allora si è servito di un cuscino. La calza di nylon l’ha buttata via, il cuscino è rimasto in casa, sporco di sangue. A quel punto l’omicida ha aperto qualche cassetto in camera da letto e ha cercato i soldi, i cento euro che, a suo dire, gli servivano per comprarsi le
medicine per l’handicap che l’uomo ha da tempo. Il rimorso, la paura, la tensione altissima di avere i carabinieri addosso, lo hanno poi indotto a tentare il suicidio, anche se in maniera grossolana. All’ospedale, tra le lacrime, ha confessato di aver ammazzato sua cugina. Per soldi.

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30/ 03/ 09

 

 

UCCIDE MOGLIE: DONNA QUASI DECAPITATA, MOVENTE PASSIONALE

(ANSA) - CATANIA, 30 MARZO - E' STATA QUASI DECAPITATA LA DONNA UCCISA DA MARITO A CATANIA. LA VITTIMA E' MARIA PIA SCUTO, 41 ANNI, FIGLIA DI UN NOTO IMPRENDITORE EDILE DI CATANIA. IL MARITO, REO CONFESSO DELL'OMICIDIO, SI CHIAMA GIUSEPPE CASTRO, HA 35 ANNI. AL MOMENTO E' IN QUESTURA IN STATO DI FERMO PER OMICIDIO VOLONTARIO. IL CORPO DELLA DONNA, SGOZZATA, E' STATO TROVATO NELL' INGRESSO DELLA CUCINA DELLA CASA DELLA COPPIA, AL SETTIMO PIANO DI UN EDIFICIO DI VIA COSTANZA, CON LA TESTA QUASI RECISA DAL COLLO. LA MORTE E' STATA PROVOCATA DA COLPI DI ARMA DA TAGLIO, CHE NON E' STATA TROVATA. AL MOMENTO DEL DELITTO NELL'ABITAZIONE ERANO PRESENTI LA MADRE DELLA VITTIMA E IL FIGLIO DI 15 ANNI DELLA COPPIA, CHE AVREBBERO ASSISTITO ALL'ACCADUTO, CHE AL MOMENTO SONO SOTTO CHOC E NON IN GRADO DI ESSERE INTERROGATI. SECONDO QUANTO EMERSO DALLE PRIME INDAGINI, L'OMICIDIO POTREBBE ESSERE MATURATO PER PROBLEMI PASSIONALI E LA 'MOLLA' SCATENANTE SAREBBE STATA UNA E-MAIL CHE LA DONNA AVEVA RICEVUTO. PER QUESTO IL SOSTITUTO PROCURATORE SALVATORE FARO, CHE COORDINA LE INDAGINI, HA DISPOSTO IL SEQUESTRO DEI COMPUTER PRESENTI IN CASA CHE SONO STATI AFFIDATI ALLA POLIZIA POSTALE PER ACCERTAMENTI.


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29/ 03/ 09

 

ANZIANA UCCISA: FERMATO IL MARITO PER OMICIDIO
L'UOMO HA 90 ANNI, CADAVERE DONNA TROVATO IERI NEL TRENTINO
(ANSA) - DRO (TRENTO), 29 MARZO - UN DECRETO DI FERMO PER EZIO TOCCOLI, 90 ANNI, MARITO DELLA DONNA TROVATA UCCISA IERI SERA IN TRENTINO, E' STATO EMESSO NELLA NOTTE.IL NOVANTENNE,
SECONDO GLI INQUIRENTI E I CARABINIERI, AVREBBE COLPITO LA MOGLIE, FLORINA REVERSI, 79 ANNI, CON IL BASTONE CON CUI SI AIUTAVA PER CAMMINARE. L'ANZIANA SAREBBE CADUTA, BATTENDO LA
TESTA CONTRO UN TERMOSIFONE,IMPATTO CHE AVREBBE POI CAUSATO IL DECESSO. IL BASTONE E' STATO RITROVATO SPEZZATO. IL MAGISTRATO HA DISPOSTO IL FERMO PER OMICIDIO.

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21/ 03/ 09

 

 

DONNA UCCISA NEL BRESCIANO: EX FIDANZATO, VADO A SUICIDARMI
L'uomo, un operaio, prima di scappare avrebbe segnalato delitto

(ANSA)- BRESCIA, 21 MARZO - L'ex fidanzato ricercato per l'omicidio di Patrizia Maccarini a Brescia, avrebbe segnalato il delitto. 'Ho ucciso Patrizia, vado a suicidarmi', queste le parole utilizzate prima di sparire, secondo quanto riferito da fonti investigativa. L'uomo sarebbe un operaio dell'Iveco di Brescia. Stamani i carabinieri si sono recati nell'azienda bresciana per interrogarlo, senza esito.


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19/ 03/ 09

 

 

Foggia, ritrovato cadavere immigrata scomparsa da un mese: è stata uccisa
Presenta una ferita al collo provocata da un'arma da taglio

Era nella vasca di riserva dell'acqua di un ripostiglio del condominio dove abitava, nel centro storico di Lesina. A fare la scoperta alcune connazionali che hanno dato l'allarme ai Carabinieri intervenuti sul posto
Foggia, 19 marzo (Adnkronos) - Il cadavere di una ragazza marocchina, di 25 anni, scomparsa da circa un mese, e' stato ritrovato nella vasca di riserva dell'acqua di un ripostiglio del condominio dove abitava nel centro storico di Lesina, in provincia di Foggia. A fare la scoperta alcune connazionali che hanno dato l'allarme ai carabinieri intervenuti sul posto.
Il cadavere presenta una ferita al collo provocata da un'arma da taglio. Quasi certamente la giovane donna e' stata uccisa. L'immigrata era regolarmente residente in Italia e lavorava in una pizzeria di San Severo.


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11/ 03/ 09

 

Cosenza: donna uccisa, arrestato marito

(Agr) - COSENZA - 11 marzo. In manette, con l'accusa di omicidio, Antonio Rimola, il marito della donna uccisa a coltellate oggi pomeriggio a Terranova da Sibari, nel cosentino. L'uomo e' stato arrestato dopo essere stato sentito fino a sera dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari Francesco Pellecchia, che coordina le indagini. Secondo quanto si e' appreso, l'omicidio sarebbe scaturito da una violenta lite dovuta a dissidi sulla gestione familiare.

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11/ 03/ 09

 

 

UCCIDE L' EX MOGLIE E TENTA IL SUICIDIO, ARRESTATO A ROMA
(ANSA) - ROMA - Ha prima ucciso l'ex moglie con un micidiale cocktail di farmaci, poi ha tentato il suicidio con il gas. L'uomo di 60 anni è stato arrestato dai carabinieri della stazione Ottavia, a Roma, in collaborazione con il nucleo operativo della compagnia Trionfale, con l'accusa di omicidio volontario.
Il fatto è avvenuto ieri sera intorno alle 20.30 in un appartamento in viale Esperia Sperani, nella borgata Ottavia. Quando i militari sono entrati nell'abitazione hanno visto una una scena da film dell'orrore.

La finestre sigillate con nastro adesivo, un tubo collegato al gas della cucina che giungeva nella camera da letto dove giaceva morta una donna di 54 anni con accanto l'ex marito agonizzante. Sui muri dell'appartamento numerose scritte farneticanti fatte con inchiostro rosso.
I carabinieri, che in primo momento pensavano che potesse trattarsi di un duplice suicidio, hanno poi accertato che tra i due c'era stata una violenta lite. L'uomo, in cura da tempo in un centro di igiene mentale, aveva deciso di uccidere la moglie somministrandole una dose letale di farmaci e poi uccidersi. Da chiarire i motivi. L'uomo è piantonato nell'ospedale San Filippo Neri.
 

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11/ 03/ 09

 

 

Ragazza albanese uccisa in casa
E' successo a Cerignola (Foggia), indaga la polizia
(ANSA) - CERIGNOLA (FOGGIA), 11 MARZO - Una ragazza albanese e' stata trovata morta con la gola tagliata nel suo appartamento nel centro di Cerignola. Secondo le prime notizie, a trovare il corpo della ragazza e' stato il suo convivente, subito dopo essere rientrato a casa, il quale ha dato l'allarme alla polizia. Sul luogo dell'omicidio sono al lavoro gli agenti del commissariato di Cerignola e il sostituto procuratore del tribunale di Foggia, Livia Giorgio, che dirige le indagini.

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27/ 02/ 09

 

 

Vedova uccisa: fermato il figlio
Ha confessato l'omicidio della madre in casa sua nel Sassarese

(ANSA) - SASSARI, 27 FEBBRAIO - E' stato preso dai carabinieri l'uomo, di 32 anni, sospettato di aver ucciso a coltellate la madre, di 63, nella sua casa a Sennori. L'omicida vagava da solo e alla vista dei militari non avrebbe opposto alcuna resistenza. Sotto interrogatorio nella caserma dei carabinieri davanti al sostituto procuratore avrebbe confessato e indicato il luogo all'interno dell'abitazione dove aveva nascosto il coltello prima di fuggire.

 

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26/ 02/ 09

 

DONNA UCCISA A FIRENZE: ARRESTATO MARITO
FIRENZE (ANSA)  L'ARRESTO DEL PRESUNTO UXORICIDA CINESE E' AVVENUTO NEL CORSO DELLA NOTTE, A CIRCA 30 CHILOMETRI DAL LUOGO DEL DELITTO. LE RICERCHE ERANO SCATTATE SUBITO DOPO
CHE IERI SERA LA VITTIMA, MADRE DI UNA BAMBINA, ERA STATA ACCOLTELLATA CON UN FENDENTE ALL'ADDOME, MORENDO POCO PIU' TARDI AL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE DI CAREGGI PER UN'EMORRAGIA. RIGUARDO AL CONTESTO IN CUI SAREBBE MATURATO L'OMICIDIO, LA
POLIZIA HA AVVIATO ACCERTAMENTI NELL'AMBITO FAMILIARE GIA' NELL'IMMEDIATEZZA DEL FATTO. IL PERSONALE DELLA SQUADRA MOBILE HA ASCOLTATO ALCUNI TESTIMONI. POSTI DI CONTROLLO SONO STATI DISPOSTI LUNGO LE STRADE E GLI SVINCOLI AUTOSTRADALI, FINCHE' LE INDICAZIONI RICEVUTE HANNO PERMESSO DI INDIVIDUARE E BLOCCARE ZHOU YUGE. INOLTRE, IL MAGISTRATO DI TURNO, IL SOSTITUTO PROCURATORE PAOLO CANESSA, HA DISPOSTO IL SEQUESTRO DEL LABORATORIO, SULLA
CUI REGOLARITA' SONO IN CORSO ACCERTAMENTI, E L'AUTOPSIA SUL CADAVERE. DA ALTRI ACCERTAMENTI E' RISULTATO CHE LA DONNA AVEVA UN REGOLARE PERMESSO DI SOGGIORNO RILASCIATO DALLA QUESTURA DI BRESCIA.

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25/ 02/ 09

 

MADRE E BIMBA SGOZZATE: SINDACO, MOVENTE IN QUESTIONI PRIVATE
TREVISO (ANSA) "UNA SPLENDIDA SIGNORA, TRANQUILLA, CHE PAREVA VIVERE UNA VITA SERENA": COSI' IL SINDACO DI PAESE, VALERIO MARDEGAN, DESCRIVE ELISABETTA LEDER, LA DONNA DI 36 ANNI UCCISA INSIEME ALLA FIGLIOLETTA ARIANNA, CHE AD APRILE AVREBBE COMPIUTO DUE ANNI. C'E' SGOMENTO E INCREDULITA' STAMANE TRA I CONOSCENTI DELLE DUE VITTIME, MOLTO NOTE A CASTAGNOLE, FRAZIONE DI PAESE. "LA SIGNORA LEDER VIVEVA QUI DA DIECI ANNI - RACCONTA IL
SINDACO - PRIMA ABITAVA A TREVISO". LA PICCOLA ARIANNA AL MOMENTO DELLA NASCITA ERA STATA RICONOSCIUTA DALLA MADRE E IN UN SECONDO MOMENTO DAL PADRE, IL MAROCCHINO ATTUALMENTE RICERCATO. IL PRIMO CITTADINO CONFERMA CHE L'UOMO, GIUNTO IN ITALIA CON IL PROPRIO PASSAPORTO, ERA STATO SUCCESSIVAMENTE ESPULSO. LE TESTIMONIANZE DEI VICINI PARLANO DI UN RAPPORTO DI COPPIA VISSUTO SALTUARIAMENTE, MA SENZA APPARENTI ALTERCHI. "CREDO CHE
ALL'ORIGINE DI QUANTO ACCADUTO - AGGIUNGE IL SINDACO - VI SIANO QUESTIONI STRETTAMENTE PRIVATE, DIFFICILI DA CAPIRE AL MOMENTO". MARDEGNAN IERI SERA SI E' INCONTRATO CON I FAMILIARI
DELLA DONNA, DISTRUTTI DAL DOLORE. "ERANO CONTENTI DEL RAPPORTO DELLA FIGLIA - SOTTOLINEA - ANCHE PERCHE' SEMBRAVA AVER RAGGIUNTO UNA TRANQUILLITA' SENTIMENTALE".

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13/ 02/ 09

 

Simula suicidio moglie ma Cc indagano, fermato per uxoricidio
Corpo trovato su sponda Secchia; uccisa in casa e trasportata li'

MODENA - (ANSA) Ha simulato il suicidio della moglie nel fiume Secchia, ma dopo un lungo interrogatorio i Cc hanno posto in stato di fermo il coniuge per uxoricidio. Il delitto sarebbe avvenuto in casa a colpi di pietra al culmine di un litigio per gelosia con la donna, con la quale il rapporto era in crisi. E' accaduto a San Michele dei Mucchietti, frazione di Sassuolo, nel Modenese. La vittima e' Giulia Galiotto, impiegata bancaria trentenne; in stato di fermo per omicidio c'e' il marito Marco Manzini, 35 anni, perito elettrotecnico.

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12/ 02/ 09

 

 

Donna uccisa: funerali a Pinerolo, al vaglio supertestimone
Centinaia alla cerimonia. Inquirenti sospettano suicida

PINEROLO (ANSA)- Alcune centinaia di persone hanno partecipato stamattina a Pinerolo ai funerali di Katia Di Mitri.Per l'addio alla colf di 33 anni trovata uccisa sabato scorso nei boschi di Bricherasio, c'erano i genitori,familiari e molti amici. Intanto ci sarebbe un supertestimone che avrebbe visto Katia nel giorno della sua scomparsa in compagnia di Giuliano Pastre, suicidatosi sabato scorso. La convinzione degli inquirenti e' che ad ucciderla sia stato lui.

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07/ 02/ 09
Palermo, uccise la compagna in strada: arrestato ghanese

Palermo (ADNKRONOS) - Con l'accusa di aver ucciso la sua compagna i carabinieri hanno fermato un 37enne ghanese. Per gli investigatori l'uomo e' l'assassino di Dina Smults Nkansao, anch'essa cittadina ghanese di 37 anni. Il fermo e' stato convalidato dal gip di Palermo ieri.
La storia di solitudine e disperazione inizia la notte del 13 gennaio, quando la donna, che dormiva in strada nei pressi di Casa Professa, viene trovata da alcuni operatori della comunità di Sant'Egidio priva di sensi e con profonde ferite alla testa.

Immediatamente trasportata al Policlinico, dove i medici la sottopongono ad un delicato intervento chirurgico per ridurle il vasto ematoma, ma il 24 gennaio, senza mai risvegliarsi dal coma Dina Smults Nkansao e' morta. Dopo lunghe e complesse indagini i carabinieri sono riusciti a dare un volto al suo assassino. Grazie alla collaborazione di un cittadino irregolare i militari sono riusciti a ricostruire la terribile storia di violenza. L'uomo avrebbe sbattuto ripetutamente e con violenza la testa della donna contro un muro al culmine di una lite per questioni di denaro.

Con i pochi soldi racimolati da Dina, l'uomo era andato a fare la spesa, ma aveva portato solo della birra, scatenando la reazione della donna. A quel punto il compagno, noto come un violento negli ambienti dei senza fissa dimora, l'aveva picchiata selvaggiamente, dandosi poi alla fuga. Venerdi', sicuro di averla fatta franca era ritornato nel quartiere Ballaro', dove i carabinieri lo hanno bloccato ed arrestato.
Per il clochard irregolare e' scattato lo speciale permesso di soggiorno previsto per i cittadini che collaborano con la giustizia. Soddisfazione per la risoluzione del caso e' stata espressa dal comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, Teo Luzi, che ha offerto un pasto caldo in caserma allo speciale testimone, che ha creduto nella giustizia.

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23 / 01/ 09

 

Roma: madre e figlia uccise, 'dramma familiare'
ROMA (Ansa)- Duplice omicidio a Roma. I corpi delle vittime, Ida Marmini, 77 anni, e Annamaria Vezzani, 48, madre e figlia, sono stati trovati nell'appartamento in cui vivevano in via Calpurnio Fiamma, quartiere Tuscolano. E' stato fermato, con l'accusa di duplice omicidio, il figlio e fratello delle due donne.
La polizia è ora in attesa della conferma del fermo da parte del magistrato. Secondo quanto si è appreso il duplice omicidio sarebbe stato commesso con un oggetto contundente. Il figlio della donna uccisa non viveva più nell'appartamento di via Calpurnio Fiamma da alcuni mesi.
L'ipotesi che all'origine del delitto ci fosse un dramma familiare era stata ventilata quasi subito dagli investigatori. Gli inquirenti stanno intanto cercando, attraverso un sopralluogo nell'appartamento, riscontri alle dichiarazioni del figlio.
I vicini di casa delle due donne avevano riferito di aver sentito in mattinata delle urla provenire dall'appartamento. Poi il silenzio assoluto. I vigili del fuoco, arrivati nella casa,avevano trovato la porta d'ingresso che non era chiusa a chiave.

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22 / 01/ 09

Maria Mattiacci uccisa in cucina dal marito 94enne

TRIVENTO (www.termolionline.it). L’omicidio è avvenuto di prima mattina, poco dopo le sette. Una lite come tante altre scaturita per futili motivi ma che si è poi trasformata in tragedia. La 43enne Maria Mattiacci è stata uccisa in cucina dal marito 94enne Antonio Quici. Sull’accaduto sono ora incorso gli accertamenti dei carabinieri di Trivento ma intanto l’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio.
Varie versioni al vaglio degli inquirenti. Quella che vogliono i vicini ad aver avvisato gli uomini dell’Arma per le urla che provenivano dalla casa e quella che invece vuole che sia stato il figlio dell’anziano pensionato a dare l’allarme.
L’uomo di prima mattina era passato a salutare il padre che lo ha messo al corrente dell’uxoricidio. Il corpo di Maria Mattiacci era agonizzante in cucina. Sul posto anche i sanitari ma non c'è stato nulla da fare. Al loro arrivo il cuore della donna aveva già cessato di battere.
E’ stata ripetutamente colpita alla nuca e dietro le spalle con un soffietto che solitamente viene utilizzato per alimentare il fuoco del camino. Un brutto epilogo per una lite familiare anche se sembra che ormai da tempo, forse complice la differenza di età, tra i due non scorresse più buon sangue.
Maria Mattiacci era la seconda moglie di Antonio Quici. da tempo vivevano insieme nella casa di contrada Codacchio. I rilievi e gli accertamenti sono stati effettuati dai carabinieri di Trivento e Boiano.
Novità saranno rese note nelle prossime ore anche se pare ormai chiaro il quadro di quanto accaduto in mattinata all’interno di quelle mura domestiche di Trivento.
Antonio Quici e Maria Mattiacci erano sposati da 23 anni. Avevano deciso di condividere la loro vita quando il 94enne rimase vedovo con cinque figli. Vista l'età dell'uomo il procuratore Fabio Papa che coordina le indagini ha disposto gli arresti domiciliari per il 94enne.
Domani all'obitorio dell'ospedale Cardarelli di Campobasso sarà effettuata l'autopsia sul corpo di Maria Mattiacci. Da stabilire quanti siano stati i colpi mortali inferti alla donna con il soffietto in ferro del camino.

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22 / 01/ 09

Foggia, uccisa una donna. Fermato il marito
FOGGIA – (Repubblica.it) E' stato fermato dagli agenti della squadra mobile della questura il marito della donna uccisa stamani, Mariangela Catalano, di 51 anni. Si tratta di Vito Consoli, portatore di handicap, bloccato mentre era al volante della sua automobile sulla strada che collega Foggia a Troia.
A scoprire il cadavere della donna, questa mattina, in via Natola a Foggia, nei pressi del centro commerciale Mongolfiera, era stato un passante. L'uomo aveva notato un'auto ferma, a ridosso di un semaforo, in un'arteria del traffico affollata, in ora di punta. All'interno una donna, immobile.
L'uomo ha visto la donna, priva di sensi, nella sua Toyota Yaris, ha avvertito il 118. La scena lasciava pensare ad un incidente d'auto, ma ai sanitari è toccata la macabra scoperta: si tratta di omicidio. Lei, Mariangela Catalano, foggiana di 51 anni, ex dipendente sanitaria e separata, era priva di vita.
La squadra mobile ha trovato un sms, inviato ieri sera dall'ex marito, un siciliano: "Prima ti ammazzo, poi la faccio finita". Catalano, madre di tre figlie, è stata colpita alla testa, alla spalla, al torace e al braccio sinistro da quattro proiettili calibro 22. Sull'asfalto, però, la squadra mobile ha trovato cinque bossoli e tre ogive. Era separata da qualche tempo dal marito, che era tornato a vivere in Sicilia.

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11/01/2009

 

Prostituta uccisa a Falconara
Il cadavere ritrovato in un residence

FALCONARA (Tg-Com) Una prostituta è stata trovata uccisa al primo piano di un complesso residenziale di Falconara, in provincia di Ancona. Si tratta di una brasiliana di 34 anni. La donna sarebbe stata "incaprettata" e quindi uccisa. Il ritrovamento del cadavere è stato fatto nel pomeriggio di domenica 12 gennaio da parte di un'amica. I carabinieri stanno effettuando i primi rilievi sul posto.
La donna si chiama Thais e a trovarla è stata un'amica, prostituta anch'essa, preoccupata per il fatto di non sentirla da diverse ore. Aperta la porta, la squillo è stata trovata nella camera da letto legata mani e piedi con del nastro adesivo. Sul viso un cuscino. Probabile, dunque, che la donna sia morta per soffocamento. Non sono state trovate tracce di sangue. All'interno del complesso residenziale sono domiciliate diverse ragazze che, come professione, fanno le prostitute.

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09/01/2009

LECCE: ANZIANO UCCIDE LA MOGLIE E POI SI SUICIDA, IN UN BIGLIETTO LE RAGIONI
LECCE  (Adnkronos) - Un dramma della solitudine della terza età: è questo il quadro che si desume da un biglietto trovato ieri sera in un appartamento di via Pisanelli a Lecce, dove i vigili del fuoco hanno trovato i corpi senza vita di Mario Ricolfi, 90 anni, l'ufficiale in pensione ed ex funzionario di banca, che, secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile della Questura, avrebbe ucciso prima la moglie, Maddalena Gaballo, 82 anni, con un colpo di pistola e poi avrebbe rivolto l'arma contro se stesso.
I due corpi sono stati trovati con un colpo d'arma da fuoco ciascuno alla testa. Quello della donna si trovava su un divano del soggiorno, quello dell'uomo su una poltrona della camera da letto. Vicino a quest'ultimo c'era la Browning calibro 7,65, la rivoltella di piccolo calibro legalmente detenuta dall'ex ufficiale. L'unico figlio della coppia, di una sessantina anni di eta', vive a Senigallia. A dare l'allarme ai vigili del fuoco sono stati alcuni nipoti della coppia che non riuscivano a contattarli. La tragedia risalirebbe alla tarda serata del 7 gennaio. Dal biglietto, scritto dall'uomo, non si ipotizzano altre motivazioni, ad esempio di tipo economico. 


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03/01/2009

Napoli, transessuale trovato morto

NAPOLI (Adnkronos)  Un transessuale, del quale non si conosce ancora l'identita', e' stato trovato morto in vico Sant'Alessio, nella zona del Lavinaio, vicino a piazza Mercato, nel centro di Napoli. Gli investigatori ancora non hanno chiarito se sia stato ucciso a coltellate o a colpi di pistola.

 
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