> Carla Ravaioli  


Nata a Rimini, laureata in lettere all’Università di Bologna, ha vissuto a Milano dal 1956 al 1970, si è poi trasferita a Roma dove tuttora risiede. La condizione della donna è il problema di cui maggiormente si è occupata, sia come giornalista, lavorando per “Il Giorno”, “L’Europeo”, “Il Messaggero”, “La Repubblica”, “il manifesto” e per la Rai-tv, sia come saggista, pubblicando tra l’altro “La donna contro se stessa” (1968, 2° edizione 1977), “Maschio per obbligo” (1973, 2° ed. 1979), “La questione femminile – Intervista col PCI” (1976, tradotto in tedesco e in greco), e collaborando a riviste quali “Tempi moderni”, “La critica sociologica”, “Quaderni Piacentini”, “Rinascita”, “Critica marxista”. In seguito ha allargato la sua riflessione all’intero modello socioeconomico oggi attivo nel mondo, soprattutto in rapporto alle questioni ambientali, pubblicando tra l’altro “Il quanto e il quale – La cultura del mutamento” (1982), “Tempo da vendere, tempo da usare” (1986, 2° edizione 1988, 3° edizione 1994, tradotto in tedesco), “Il pianeta degli economisti – Ovvero l’economia contro il pianeta” (1992, tradotto in inglese), “La crescita fredda” (1995), “Un mondo diverso è necessario” (2002). Ha svolto inoltre seminari e corsi a contratto nelle università di Sassari, Cosenza, Ancona, Roma 3, Cassino. Nell’VIII legislatura è stata membro del Senato per la Sinistra Indipendente. La sua prima proposta di legge chiedeva una modifica dell’Articolo 37 della Costituzione (tuttora immutato), il quale dispone che alla donna lavoratrice (a lei soltanto) sia consentito “l’adempimento della sua essenziale funzione familiare”.


 
   
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