COP21: Conferenza di Parigi

Parigi  divenuta in queste settimane teatro di uno dei più importanti  incontri per tenere in guardia il livello di emissioni globali di carbonio.

La conferenza in atto riunisce i leader di ben 147 nazioni, l’obiettivo non è certo definibile un traguardo da poco se si pensa che è necessario trovare un accordo per adottare un comportamento comune sul fronte controllo emissioni. In pericolo il nostro sistema pianeta e le possibili distruttive conseguenze del riscaldamento globale.

Alla conferenza Parigina nota ormai col nome di COP21 a dispetto delle passate resistenti voci negazioniste, pare invece che anche i leader delle più potenti nazioni che “pesano” sul panorama globale economico ed industriale siano, in primo luogo, pronti a prendere pubblica coscienza delle distruttive conseguenze delle emissioni di carbonio, con annesse conseguenze sul riscaldamento globale; in secondo luogo sembra si siano espresse voci che vanno in un’unica direzione, ossia la dichiarazione di prendersi l’impegno in prima persona a voler fare qualcosa in proposito.

A dar voce alla propria posizione sono tre fra le più potenti nazioni industrializzate a livello globale, il presidente americano Obama, pronto a dichiarare la presa di coscienza del suo paese, si dice pronto a voler proseguire sulla strada del precedente impegno ad assicurare il controllo sulle emissioni.

Favorevole a proseguire su questa linea anche la voce del presidente Vladimir Putin dalla Russia, dal momento che una politica di controllo di emissioni dannose si è dimostrata nel corso degli ultimi anni compatibile con una politica di crescita industriale.

Risuona altra importante voce politica nel quadro globale dal paese del sol levante, dove il presidente cinese Xi Jimping si accoda alla volontà dei primi due ad impegnarsi a tenere sotto controllo il livello di emissioni, riconoscendolo un problema di portata mondiale.

Non ci resta che attendere alla fine della conferenza di Parigi per vedere la eventuale ed auspicabile concretizzazione in opera delle nobili intenzioni.

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