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di
Lia Levi
Vorrei prendere lo spunto da un episodio capitato in
Francia, non certo per discutere la politica francese (non è questa
l’occasione), ma solo per affrontare un problema generale che potrebbe
magari un giorno proporsi anche a noi.
Che le donne si mobilitino per sostenere una donna va da sé, ma vale anche
il contrario? Mobilitarsi “contro” è una cosa giusta?
I fatti sono andati così e cercherò di riassumerli il più brevemente
possibile, anche perché li avrete già letti.
In Francia, a un anno dalla competizione elettorale, si stanno già
fronteggiando colpo su colpo i due schieramenti opposti. Bene, per la
sinistra sta emergendo, come “beniamina” della pubblica opinione, Ségolène
Royal, donna ricca di fascino mediatico che si gioca al meglio l’“effetto
donna”.
Un Presidente donna? Sarebbe una vera rivoluzione per la Francia e non solo.
Bene, ecco che cosa è successo. 143 donne del suo stesso partito si sono
rivoltate e hanno firmato un manifesto ad personam contro la candidata
Ségolène.
I motivi vengono spiegati con una serie di argomentazioni sulle sue scelte
politiche che non riguardano il discorso che voglio fare. Saranno motivi
validissimi o forse no, ma non importa.
Io mi chiedo però: perché se all’interno della sinistra c’è del dissenso
sulle posizioni politiche della candidata Royal, devono essere delle donne
(ben 143) a esprimerlo? Le battaglie d’idee non si dovrebbero fare uomini e
donne insieme?
L’interrogativo è: in quale modo le donne si devono occupare delle donne.
Battersi per una maggiore rappresentatività femminile e contro l’esclusione
dalla vita pubblica è quello che stiamo facendo, e si deve farlo con sempre
maggior forza. Ma poi? Le donne possono o devono diventare giudici delle
donne?
Secondo me se i motivi di dissenso contro la Ségolène non riguardano
questioni femminili specifiche, non dovrebbero esser state le donne a
firmare quel manifesto.
Però non è scontato. Forse la “vigilanza” femminile deve continuare a
esercitarsi con costanza e certo può trovare più spazio se manifestata
collettivamente.
Mi sembrerebbe quindi interessante confrontare su questo i nostri pareri. |
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